giovedì 16 luglio 2009

(don't) wait for..him

Qualche settimana fa ho avuto l'opportunità di ascoltarmi l'ultimissimo disco di Richard Melville Hall, noto ai più con lo pseudonimo di Moby, uscito ufficialmente il 19 Giugno sotto l'etichetta Mute, che, sperando di evitare clamorose fesserie, dovrebbe essere la his own label.

Senza dilungarsi troppo ed evitando i mezzi termini l'ho trovato tristissimo, sia dal punto di vista del mood in sè del disco, molto poco allegro e pesantemente malinconico, sia, ben più grave, dal punto di vista della qualità, dato che, non solo non si vede la benchè minima luce di una possibile hittona, ma le tracce da salvare sono purtroppo davvero pochine, forse forse un paio.

E poi però dici: alla fine è Moby, cioè quello di Porcelain, Extreme Ways e tante altre, beh può quell'omino pelato con gli occhialini neri e l'immancabile felpina con la zip avermi toppato così clamorosamente un intero album?! - cosa che peraltro gli è già successa, ma in quel momento riesci a non fartelo venire in mente o quantomeno a farlo diventare un pensiero secondario.

Ma no impossibile! E' una sequenza di tracce così sperimentale, così ambient rispetto al suo standard che sicuramente non lo puoi apprezzare al primo ascolto, ci vorrà il suo tempo.

Fatto sta che alla fine della fiera da allora non ti è ancora ricapitato - volontariamente ovviamente - di riascoltarlo e lo tieni giusto perchè è lui e per aggiungere qualche altro mb al patrimonio musicale.

Poi, come accade regolarmente e con frequenza pressochè giornaliera, un giorno - tipo oggi - finisci sul sito di Resident Advisor e nella sezione album reviews chi ti trovi on top?!

Giudizio dell'autorevolissimo RA:

Votaccio e conseguente recensione negativa, in cui viene evidenziata la davvero pesante melanconicità - esiste? - che scorre e contraddistingue quasi tutti i pezzi e il fatto che the tempos stay down come forse in un nessuno degli album precedenti e che anche per quelli che possono considerarsi fan più accaniti, si tratta di uno slight return, sostanzialmente poca poca roba.

Sorrisino e movimento di assenso del capo.

Lo Yankee ha toppato alla grande, ci avevi preso.

Però,con un pizzico di ottimismo e di immaginazione che non guastano mai, ti metti a pensare che il titolo dell'album forse non l'ha scelto caso, che forse il prossimo lavoro non lo produrrà rinchiuso nello suo studio del Lower East Side della grande mela con il risultato di un lavoro così intimistico e casalingo, che definire easy listening è davvero troppo buono e anche un pò banale, che già era consepovele di aver crossed the line per alcuni suoi fan in quanto a sperimentare suoni nuovi..beh, forse è proprio il caso di aspettarlo.

C.BeHuman

martedì 14 luglio 2009

E-Paradiis

Quale miglior occasione per tornare a bloggare, ultimamente infatti Tumblro e basta, se non il giorno di sciopero "ufficiale" dei blogger itagliani - il bastian contrario che è dentro di me certe occasioni non se le lascia proprio sfuggire.

Tiriamo in ballo un pochino la cittadina freddolosa che mi ospiterà dal 24 agosto per un semestre e più che parlarne direttamente io, vi copio&incollo alcuni estratti da un articolo di Repubblica datato 2007 - e quindi dubito che la situazione sia peggiorata - riguardanti la "condizione tecnologica" della capitale estone.
Sono sostanzialmente delle conferme a notiziuole scovate qua e là, che però leggere fa sempre bene e fanno sorridere non poco il sottoscritto.

Premessa: l' accesso a Internet è generalizzato all' intera società ed è organizzato dal governo in modo tale che ormai viene percepito dalla popolazione come un altro diritto costituzionale...Risultato: l' Estonia è tra i paesi tecnologicamente più avanzati del mondo, sia in termini di mercato che in quelli di utilizzazione. Fulcro dello sviluppo è l' amministrazione pubblica, il cui ruolo di "lead user" è centrale, in quanto esemplare utilizzatore di altissima tecnologia. Ci sono 729 posti pubblici messi a disposizione dalla Stato o dalle amministrazioni locali per accedere liberamente ad Internet. Tutte le scuole sono connesse. Gli hot-spot wi-fi sono oltre 500...

I residenti possono pagare i parcheggi col telefonino: metà dei ticket è saldato in questo modo; il 75 per cento dei contribuenti versa le tasse online; la Coca Cola e in genere gli alimentari possono essere acquistati con un sms. La penetrazione a banda larga di Internet è di quasi due terzi, quella dei giovani tra i 18 e i 25 anni è la più alta d' Europa, sfiora il 90 per cento: parliamo di chi usa regolarmente il cyberspazio. Esistono 1,3 milioni di conti e-banking, altro indizio di elevatissimo gradimento sociale. Quasi il 60 per cento della popolazione dispone di pc, una quota in percentuale nettamente superiore a quella della Francia e della Germania...

Quanto agli accessi statali, il cittadino può consultare tutto quello che lo riguarda. Il punto Internet pubblico è segnalato da cartelli bilingui...Ogni cittadino ha un indirizzo e-mail, quasi tutti hanno ricevuto la nuova carta d' identità con il chip necessario. Le sedute del Parlamento sono in diretta web..

Continuo a sorridere..XD

ps.non è che non so come si scrive paradiso in inglese, mi sono impegnato e l'ho tradotto in estone (con google translate).

Saluti

domenica 17 maggio 2009

Resto, ma mi sposto

Viste le recentissime imbarazzanti performance in termini di aggiornamento del blog, dovute per lo più ad una totale mancanza di tempo e di un decente coefficiente voglia/tempo che mi porti a scrivere qualcosa che sia più esteso di 140 caratteri - uhm..what am I doing? XD - ma d'altra parte ancora intenzionatissimo a condividere e ad infastidire la web community con mie notizie, post di vario genere e quant'altro, ho deciso di aggiungere un integrazione a Human After All.

Cioè, ci dici che non c'hai tanta voglia, non c'hai tempo e crei un altro blog?

Esattamente.

Non è proprio un blog come questo, è speciale, it's the easiest way to blog :)

Tumblr.

Il giocattolo si predispone, sia dal lato user che per il look&feel generale, ad uno stream di post molto brevi e di rapida lettura/visione - un video, una foto, un link - per cui se qui potrò ancora scrivere post abbastanza corposi con frequenza spesso bassa, di là posso strafare un pò di più, magari postando roba che davvero mi interessa ma che per questioni già citate ultimamente non schiaffo quasi mai su HAA.

Alla fine su tumblr non troverete niente di troppo e qualcosa di più - che sarebbe giusto anche il titolo, nonchè una obbligata citazione musicale da inserire da qualche parte :) - e se siete interessati, l'address a cui seguirmi è - da notare il devastante sforzo nonchè estremo acume creativo:
cesarebehuman.tumblr.com

So che alla fine avrei potuto tranquillamente fare dei post brevi anche qui e via, ed andare di condivisione link, video etc. su Friendfeed - visto che FB non lo uso praticamente più, dato che mi rammarico di non essere un fan di test, gruppi e di tutte le altre ottime ed utili cose che ci si possono fare - ma Tumblr mi pare abbastanza figo e molto easy, quindi..perchè no?!?

Follow me!!

C.BeHuman

mercoledì 6 maggio 2009

Ne voglio uno

Oggi è stato il giorno del Kindle event a New York city, in cui quel giovine ingegnere informatico che anni fa fondò quel portalino di eCommerce che è noto ai più con il nome di Amazon, ha presentato il nuovo eReader prodotto dalla sua stessa azienda.

Quando si dice le immagini parlano da sole:





That's the future

Ne voglio uno XD

Secondo me ancora qualche mese per abbassare i prezzi e perchè no, far sì che case editrici spingano un pò di più sui contenuti digitali, e quel coso bianco che vedete sopra avrà un successo esagerato.

Tanto per confermare che anche qualcun altro, la cui opinione conta infinitemente più della mia, ci crede: il signor Kevin Rose, cofondatore di Digg.com, oggi su Twitter ha definito Bezos il nuovo Steve Job e tenendo conto del fatto che Apple è tipo 7 anni che viene messa nella top ten - forse addirittura five - delle aziende più innovative sul pianeta, il paragone non è roba da poco.

C.BeHuman

domenica 3 maggio 2009

Un sonoro buco nell'acqua

Sono deluso, profondamente deluso, senza mezzi termini proprio.

Dopo aver - con il senno del poi - sprecato "ben" due post per parlarne ed averlo ascoltato, posso ufficialmente dire che il nuovo album di Tiga, Ciao!, è davvero imbarazzante.

Eccezion fatta per la Mind Demension di cui avevo già postato il video e per Shoes - video in allegato - il lavoro del canadese from Montreal non è minimamente paragonabile al precedente Sexor, ma neanche ad essere buoni, ma buoni buoni proprio.

Niente spunti, tutto praticamente uguale, anzi, due metà praticamente uguali: prima parte dedicata a creare dei cloni mal riusciti di Good as gold e altra metà molto in stile New Order e con suoni molto 80's - pure avanguardia proprio, negli ultimi due anni fan solo tutti sta roba o french electro.

Non me l'aspettavo proprio, certo un'altra sfilza di hit come quella del 2006 era difficile da riproporre, però visto il rispetto infinito nei suoi confronti e l'attesa per la nuova produzione qualcosina di più era lecito aspettarselo.

Per chiudere vi lascio, come già detto, una delle uniche due tracce che ritengo gradevoli, Shoes. Fa molto Far from home, manco a dirlo un pò più 80's, però evidentemente il pop elettronico gli riesce parecchio bene.



C.BeHuman

venerdì 1 maggio 2009

Richie è su twitter

Il signor Hawtin, già elogiato in un precedente post per la sua spiccatta sensibilità verso la tecnologia e le possibili applicazioni in campo musicale, ne ha inventata un'altra: la tracklist 2.0 :)



La Minus - la celeberrima etichetta di Mr Minimal Himself - ha sviluppato in house un'applicazione custom per Twitter che permetterà di trasmettere in rete in real time la playlist dei dj set.
Il giochetto funziona facendo l'upload dei metadata delle tracce attraverso una funzionalità di broadcasting di Traktor Pro - probabilmente il sw di mixing più utilizzato al mondo o almeno quello usato dall'Anglo/Canadese.

Interessantissimo, nel caso siate curiosi, l'articolo apparso oggi su Beatportal - sito informativo legato al famoso Beatport - intitolato How Twitter tracklist application could change everything.

Partendo dall'assunto, abbastanza prematuro ma pioneristico e futuribile al punto giusto, che With Traktor quickly becoming the standard for electronic music DJs, the addition of a Twitter app will bring a level of transparency and fluidity to DJing in one fell software update that is likely to have a long-lasting impact on electronic music culture viene successivamente elencata una serie, lunga e dettagliata, di possibili Pro e Contro.

He definetely has the technology!

C.Be Human